Da 25 anni l’associazione 26 Aprile di Pioltello offre una vacanza in Italia ai bambini di Chernobyl

IL DISASTRO DI CHERNOBYL

Il 26 aprile 1986 in Ucraina a 3 km dalla città di Pryp”jat’, il reattore numero 4 della centrale nucleare V.I. Lenin esplode causando il più grande incidente mai avvenuto in una centrale nucleare: il disastro di Chernobyl.

L’incidente causò 30 morti nell’immediato e le sue nefaste conseguenze sono tutt’ora evidenti. L’esplosione generò una nube tossica radioattiva che contaminò 150 km quadrati attorno l’area della centrale nucleare.

Una delle zone più colpite dalle sostanze radioattive fu la Bielorussia, su cui si depositarono 2/3 delle scorie.

I danni ambientali e alla salute causati dal disastro di Chernobyl sono purtroppo, ancora oggi, un enorme problema per chi vive in quelle aree.

mappa delle zone più colpite della bielorussia dopo il disastro di chernobyl

“PROGETTO CHERNOBYL” PER NON DIMENTICARE

Parte così nel 1995 un progetto di accoglienza tutto italiano voluto dall’associazione Legambiente e che coinvolgerà tutta la nostra penisola.
Per non dimenticare mai l’orrore della tragedia del disastro di Chernobyl e per aiutare le persone più colpite, ogni estate vengono accolti gruppi di bambini bielorussi da numerosissime famiglie in diversi città italiane.

Dal 2006 il progetto in Italia continua senza la guida di Legambiente, la quale concentrerà il proprio operato (attivo ancora oggi) direttamente in Bielorussia.
Saranno gli stessi volontari, che nel corso degli anni hanno sposato la causa di Legambiente, a portarla avanti in Italia attraverso la creazione di diverse associazioni col fine ultimo di continuare ad accogliere bambini bielorussi sul nostro territorio.

ASSOCIAZIONE 26 APRILE DI PIOLTELLO, IL PROGETTO CHERNOBYL COMPIE 25 ANNI

Tra le associazioni più longeve , nate dal progetto Chernobyl, vi è quella di Pioltello, in provincia di Milano: l’associazione 26 Aprile. Nata nel 2006, ha lavorato tanto sul territorio arrivando a coinvolgere circa 800 persone tra volontari e famiglie anche di comuni  limitrofi.

Come altre non profit, 26 Aprile è composta da un direttivo, al momento composto da 5 persone, ed un comitato di numerosi volontari che operativamente permette l’accoglienza dei bambini ogni anno.

Da 25 anni , i volontari si recano in Bielorussia per la commemorazione delle vittime del disastro, ma quest’anno , causa Covid 19, tale celebrazione non si è potuta svolgere.

#restiamoinsieme oggi 26 aprile ricorre il 34esimo anniversario dello scoppio della centrale di Chernobyl, un evento…

Pubblicato da Progetto Chernobyl Pioltello su Domenica 26 aprile 2020

26 APRILE E I BAMBINI DI CHERNOBYL

L’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, come è noto, ha provocato un enorme disastro ambientale, oltre che conseguenze irreversibili sulla salute della popolazione locale. Un numero non quantificabile di persone, infatti, ha avuto, e continua ad avere ancora oggi, gravi problemi dovuti al materiale radioattivo depositatosi nel suolo e nell’acqua.

Ancora oggi migliaia di bambini nascono già malati e con poche speranze per un futuro “normale”.

Estremamente diffuso tra la popolazione infantile è il tumore alla tiroide, che incide notevolmente sullo sviluppo dei bambini essendo la tiroide la ghiandola che influisce sulla crescita.

gruppo bambini provenienti da vetka dalla regione di gomel in bielorussia per il progetto chernobyl dell'associazione 26 aprile

L’associazione 26 Aprile ogni estate accoglie 20 bambini provenienti da Vetka, città bielorussa situata nella regione di Gomel, e offre loro una vacanza per rinforzare e sanare il loro fisico.

RISANAMENTO E DIVERTIMENTO

Soggiornando in Italia, mangiando cibo non contaminato e respirando aria più pulita, l’accumulo di materiale radioattivo nei loro corpi cala in maniera definitiva del 30/50%.

Non sarebbe una vacanza se non ci fosse anche un po’ di divertimento. Durante il periodo del soggiorno dei bambini i volontari della non profit organizzano per loro gite di gruppo in piscina e al mare. Le giornate in spiaggia hanno un ulteriore effetto benefico sui bambini, lo iodio inalato aiuta in maniera consistente il risanamento.

bambini bielorussi al mare grazie all'associazione 26 aprile - progetto chernobyl

Inoltre, grazie ai volontari che collaborano con l’associazione, i bambini possono avere accesso a cure mediche semplici o più specifiche. Al loro arrivo viene eseguito un check-up per capire da subito quali problemi dover risolvere.

L’associazione, grazie alla sua rete di contatti, fa il possibile per aiutare ogni bambino a ricevere le cure mediche necessarie caso per caso, sia che si tratti di un problema “semplice” e sia che si debba ricorrere ad uno specialista.

Ogni anno tutti i bambini ricevono una visita oculistica gratuita ed eventuali occhiali nuovi grazie al lavoro volontario di un ottico di Pioltello.

Il lavoro di 26 Aprile, però, comincia molto prima dell’arrivo dei bambini, con la scelta delle famiglie pioltellesi per l’accoglienza e la loro preparazione. L’associazione, nei mesi precedenti all’arrivo, istruisce le famiglie ospitanti riguardo gli aspetti culturali e linguistici dell’area bielorussa, per rendere l’accoglienza migliore per entrambe le parti.

L’AIUTO DI 26 APRILE NELL’AREA DI CHERNOBYL

L’associazione non si limita all’accoglienza dei bambini provenienti da Vetka ma, sempre grazie al lavoro dei volontari e alle donazioni di privati, sono stati realizzati diversi progetti direttamente in Bielorussia. Progetti che hanno migliorato strutture comuni come ospedali e scuole.

membri dell'associazione 26 aprile in visita a vetka in bielorussia una delle zone più colpite dal disastro di chernobyl

Al Policlinico di Vetka è stato donato materiale medico sanitario generico e specifico. Un medico, volontario dell’associazione, ha regalato all’ospedale un costoso set di lenti da oculista e, grazie alle tante donazioni raccolte dall’associazione, è stato anche possibile realizzare il rifacimento della lavanderia dell’ospedale che versava in condizioni precarie.

Anche i progetti per migliorare la scuola di Vietka hanno dato ottimi risultati: è stata completamente ristrutturata la cucina, sono state create nuove aule didattiche a tema e i bagni sono stati messi a nuovo. Sempre grazie ai fondi raccolti sono state acquistate le sedie per l’aula magna .

L’Associazione 26 Aprile non fa sempre tutto da sola, ma collabora attivamente con altre organizzazioni partner. È grazie alla collaborazione con più associazioni, infatti, che è stato possibile effettuare un intervento chirurgico su una bambina affetta da una sindrome molto rara che l’aveva portata a nascere con gravi problemi d’udito. Il contributo delle associazioni ha reso possibile l’operazione, dando la possibilità alla bambina di sentire perfettamente.

COME L’ASSOCIAZIONE 26 APRILE RACCOGLIE I FONDI PER I PROGETTI LEGATI A CHERNOBYL

Per raccogliere fondi da utilizzare per l’accoglienza dei bambini e per i progetti nella zona di Chernobyl, l’associazione pianifica degli eventi sul territorio.

Una delle iniziative più longeve ed apprezzate è una cena di beneficenza che viene organizzata dai volontari nel periodo tra novembre e dicembre.

cena di beneficenza organizzata da 26 aprile per raccogliere fondi per il progetto chernobyl

Nel periodo natalizio, invece, viene svolta la vendita di panettoni e pandori artigianali, il cui ricavato è la parte più cospicua dei fondi che l’associazione raccoglie ogni anno.

volontari dell'associazione non profit 26 aprile preparano i panettoni e i pandori artigianali per raccogliere fondi per il progetto chernobyl

Essendo in atto un cambiamento nel settore delle non profit, al momento, 26 Aprile non ha ancora la possibilità di ricevere donazioni tramite il 5×1000. Per questo motivo e è possibile trovare sul sito dell’associazione l’Iban bancario per effettuare un’offerta volontaria.

26 APRILE ONLINE: LEZIONI DI RUSSO SU FACEBOOK

Per promuovere le sue attività, far conoscere il progetto e condividere le emozionanti esperienze vissute dai bambini e le famiglie ospitanti, l’associazione utilizza attivamente i canali social, in particolare Facebook.

Il lockdown dovuto al Covid-19 è coinciso con il periodo in cui ogni anno l’associazione tiene un corso base di Russo per le famiglie che ospitano i bambini. Ovviamente, per via delle restrizioni preventive, non è stato possibile raggruppare le persone in un’aula per seguire le lezioni.

Per arginare il problema l’associazione ha creato delle lezioni online gratuite sulla propria pagina Facebook.

Riunioni al tempo del Covid. Noi non molliamo! #maipiuchernobyl

Pubblicato da Progetto Chernobyl Pioltello su Giovedì 25 giugno 2020

Inoltre, se interessati a mettervi alla prova nell’apprendimento del russo, sul sito dell’organizzazione sono disponibili al download audio-lezioni di lingua russa base e materiale in PDF.

DIFFICOLTÀ’ E SODDISFAZIONI

Le donazioni e le raccolte fondi messe in atto nel corso degli anni sono state determinanti per la buona riuscita della missione dell’associazione 26 aprile. Ma è stato soprattutto grazie alle persone e quindi ai donatori, ai volontari e alle famiglie ospitanti che tutto questo è stato di possibile realizzazione.

Ogni anno l’associazione ha come primo obiettivo quello di portare 20 bambini dalla città di Vetka a Pioltello. Dal giorno della sua fondazione l’organizzazione e i suoi volontari hanno sempre lavorato sodo affinché il numero di bambini non fosse mai inferiore a quel numero e questo è stato possibile grazie il supporto economico della comunità locale pioltellese.

foto di gruppo con volontari, famiglie e bambini di vetka per il progetto chernobyl di 26 aprile di pioltello

I risultati dell’associazione 26 Aprile vanno ben oltre i numeri ottenuti dallo sforzo dei volontari. Infatti, è grazie a questo magnifico progetto che padri e madri di tante famiglie italiane si mettono in gioco diventando a tutti gli effetti dei genitori adottivi “part-time”. Lo scambio culturale diventa così il risultato più arricchente di tutto il progetto, unendo in un rapporto indissolubile nel tempo bambini e adulti che altrimenti non avrebbero potuto conoscersi.

Un caro ringraziamento va a tutti i membri dell’associazione 26 Aprile. Per tutto quello che hanno fatto in 25 anni di attività, per quello che continueranno a fare in futuro e per mantenere sempre alta l’attenzione sul disastro di Chernobyl.

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