SEO è l’acronimo in lingua inglese di Search Engine Optimization, in italiano ottimizzazione per i motori di ricerca.

Si intendono, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web. A sua volta, il buon posizionamento di un sito web nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

L’attività di SEO gira intorno alle parole chiave da scegliere in funzione degli obiettivi prefissati; prima di scrivere e pubblicare pagine o post, bisogna concentrarsi sulle parole chiave con le quali si è scelto di posizionarsi in base ai propri obiettivi.

Da tenere presente “cosa i miei utenti cercano sui motori di ricerca”, questo farà emergere le soluzioni ai problemi che gli utenti, potenziali donatori o partner, stanno cercando.

Immaginarsi utenti è la prima cosa da fare per scegliere le parole chiave corrette, per questo motivo è strategico individuare la Donor Persona e integrare l’attività SEO con una strategia di Inbound Marketing per il Non Profit.

Concentrarsi sul contenuto emozionale,  qui le associazioni non profit ne hanno in abbondanza, pubblicarlo nella maniera più chiara possibile, leggibile, lasciando spazi per non annoiare  la lettura e inserire immagini e/o video coerenti, è una delle pratiche per costruire una buona pagina ottimizzata (SEO on-page).

Importante la struttura dello snippet, cioè ciò che apparirà nella SERP, le tre caratteristiche fondamentali sono url semplice e parlante, tag title descrittivo composto da massimo 60 caratteri per evitare che google tagli parte del testo, tag description con invito all’azione, questo non deve superare i 160 caratteri.

Fondamentale che la parola chiave scelta sia presente in tutti e tre i punti sopra descritti, nel titolo dell’articolo e nelle prime tre righe del  testo. Naturalmente il testo deve contenere davvero le informazioni coerenti con il contenuto della pagina altrimenti si rischia di essere penalizzati dall’algoritmo di google.

Il principio è simile a quello per gli annunci AdWords nelle campagne Google Grants, nei quali invece si rischia di non vedere il proprio annuncio nei primi posti o addirittura non pubblicato, proprio per lo scarso punteggio di qualità.

Concentrandoci nuovamente sul contenuto della pagina a questo punto proviamo ad immaginare dove e quale correlazione può esserci con altre pagine del nostro sito e una volta individuate, possiamo realizzare link  pertinenti, possibilmente utilizzando Anchor Text “parlanti”.

Per ottimizzare ulteriormente il posizionamento delle pagine del nostro sito è necessario realizzare una strategia di link building, attirando quei link più pertinenti e utili per la visibilità del nostro sito.