WordPress non sai cosa sia, ma sai che vorresti anche tu un bel sito internet per la tua organizzazione non profit: per raccogliere donazioni online, per pubblicare articoli, per esserci anche tu, perché ce l’hanno tutti e soprattutto ce l’ha quella dannata cooperativa che nel tuo stesso comune sia pappa tutti gli affidamenti e sfoggia un sito che neanche una pelliccia di visone.

Ma ci sono molti ma…

Non sono capace…

Non è così importante…

Quell’uva era acerba….

Chissà poi quanto costa, è immorale nei confronti degli utenti…

…tutte scuse: WordPress elimina totalmente il problema economico e quello tecnico, e con buona pace di webdesigner bravi e meno bravi, permette ad un’organizzazione medio-piccola ma motivata come la tua di avere un sito bello, funzionale e pure visualizzabile dal telefono. E tutto ciò investendo – facciamo una stima – 7 € all’anno e 10 ore di lavoro di avvio.

Il sito è la vetrina della nostra organizzazione su internet, e considerando che ormai su internet ci facciamo anche la spesa – magari col telefono – avere un buon sito significa essere raggiungibili sempre e da qualsiasi luogo; non averlo, per conseguenza, è come non esistere. Piaccia o non piaccia: è come essere una marca di dentifricio che non compare in TV, non ti considera nessuno.

Ma come ci viene in soccorso WordPress?

Partiamo dall’inizio: quando parliamo di “sito internet” ci riferiamo principalmente a 3 cose:

  • Il dominio (l’indirizzo del sito: ciaomamma.org), che possiamo trovare a partire dal prezzo di 1,00 € all’anno presso un’infinità di fornitori (eccone alcuni: aruba, godaddy, hostgator etc…)
  • L’hosting, cioè lo spazio virtuale dove il sito è conservato, per il quale si paga un affitto annuo a sua volta irrisorio (si parte dai 5,00 € all’anno) presso fornitori che spesso sono gli stessi del dominio.
  • Il contenuto e l’aspetto del sito. E qui entra in gioco WordPress.

WordPress è un CMS (Content Management System), vale a dire un software che una volta installato sul sito semplifica la gestione dei suoi contenuti. La creazione di un sito da zero richiederebbe, infatti, oltre all’acquisto di dominio e hosting, anche la conoscenza di linguaggi informatici (HTML, CSS, JAVA, PHP) che non sono alla portata di tutti e rendono necessario l’intervento di un professionista.

WordPress, che è gratuito, rende tutto più semplice. Una volta installato, dà al tuo sito un duplice volto: quello pubblico e visibile da tutti (il cosiddetto frontend), e quello per gli addetti ai lavori (backend), visibile solo ai proprietari: cioè a te e ai tuoi collaboratori.

Il backend è il tuo pannello di controllo, dal quale costruisci il frontend, ad esempio stabilendo le voci di menu, scrivendo articoli, modificando le pagine del sito, e in generale ciò che il pubblico vedrà.

Per utilizzare WordPress non è strettamente necessario avere conoscenze di linguaggio informatico (che sono però sempre utilissime); l’unica cosa indispensabile è fare pratica, in quanto funziona per compilazione ed addizione:

  • Per compilazione, perché WordPress inserisce nel nostro sito tutti gli elementi strutturali necessari: articoli, pagine, menu… sta a noi personalizzarli, o creare nuove voci di menu, o pubblicare nuovi articoli, secondo la mappa del sito che abbiamo immaginato e secondo le nostre esigenze editoriali.

 

  • Per addizione, perché altri elementi e funzionalità possono essere aggiunti da noi: la comunità di WordPress ne mette a disposizione una miriade (molti sono gratuiti eppure utilissimi) che possiamo installare sul nostro sito, direttamente dal backend di WordPress, in un modo non diverso da quello in cui installiamo un’app sul telefono. Di plug-in (queste funzionalità accessorie) ne esistono per qualsiasi cosa: impostare un tasto di donazione al conto della tua associazione, creare un modulo di iscrizione a un evento, cambiare i caratteri di testo del sito…

Fondamentali tra i plugin (tanto da avere una sezione tutta dedicata a loro) sono i temi: “maschere” preformattate per il nostro sito, spesso gratuite e altrettanto spesso altamente personalizzabili nei colori e nelle forme, per rendere il nostro sito unico.

 Non è questa la sede per una guida all’utilizzo (ce n’è già un’infinità, si guardi questa, quest’altra o quest’altra ancora), ma qualche consiglio non farà male:

1 Installa WordPress

2 Disegna (a mano, sul computer, mentalmente, come preferisci tu) una mappa del tuo sito.

3 Installa WordPress! Sul serio: esistono altri CMS, alcuni molto famosi (Joomla, per dirne uno), ma pochi stabili, affidabili e semplici all’utilizzo come WordPress, che di fatto è diventato uno standard.

4 Cerca subito e installa un tema di tuo gradimento: se non sei un webdesigner esperto, è utile iniziare a visualizzare “la pietra grezza” che piano piano scolpirai fino a ricavarne il tuo sito.

Se invece sei un webdesigner esperto di linguaggi HTML, CSS, JAVA, PHP etc. sicuramente stai torcendo il naso sin dalle prime righe di questo articolo. Ma altrettanto sicuramente saprai che WordPress è una buona base per realizzare un sito su cui è facile lavorare di codice, e sul quale anche il più inesperto Volontario del non profit è in grado di pubblicare articoli e contenuti… e questo può avvicinare al tuo mondo tante persone che mai e poi mai se ne sarebbero interessate.

Buon divertimento!