Nel donation crowdfunding esistono alcune agevolazioni fiscali per gli enti no-profit. In particolare sono le Onlus, le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le realtà che – più di tutte – possono beneficiare di tali vantaggi.

Solitamente gli organismi no-profit raccolgono i fondi necessari alla realizzazione delle proprie iniziative in vari modi. Per le Onlus, la speciale qualifica di organizzazioni non lucrative di utilità sociale consente di ottenere erogazioni di denaro deducibili e non imponibili ai fini delle imposte dirette. Per di più, fuoriuscendo dal mondo online, tali organismi possono anche essere destinatarie del 5 per mille delle imposte sui redditi.

Di recente, per le realtà del settore no-profit, a fianco delle classiche modalità di finanziamento, si è anche aggiunto il donation crowdfunding. Si tratta di una normale donazione su Internet, grazie alla quale i donatori devolvono, in maniera solidale, il proprio denaro a sostegno un determinato progetto e, al massimo, ricevono un riconoscimento simbolico e immateriale.

Come anticipato, questo modello di finanziamento dal basso presenta alcuni vantaggi fiscali per le Onlus. In tal senso, nell’ambito del donation crowdfunding, risultano di particolare importanza le previsioni del primo comma dell’art. 14 del D. L. n. 35 del 14 marzo 2005. Tale norma sancisce che  le donazioni, effettuate da persone fisiche o da enti soggetti all’imposta sul reddito delle società, verso organizzazioni non lucrative di utilità sociale – così come quelle a favore associazioni di promozione sociale regolarmente iscritte nel registro nazionale – sono «deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 Euro annui». Nello specifico, l’Agenzia delle entrate ha anche chiarito che l’erogazione liberale, vale a dire la donazione, è deducibile fino al minore dei due limiti. In ogni caso va sottolineato che le agevolazioni fiscali dipendono dalla natura giuridica dell’ente no-profit. Infatti le donazioni verso le Onlus beneficiano di una detrazione percentuale superiore a quelle delle associazioni sociali, sportive e così via.

La piattaforma di crowdfunding Rete del Dono che, in base ai dati 2016, ha totalizzato la maggior raccolta di fondi nel settore donation-based italiano, ricorda che «al fine della dichiarazione dei redditi, è sufficiente conservare la conferma di pagamento ricevuta da Paypal via mail al momento della donazione, o in alternativa l’estratto conto della carta di credito o del conto Paypal (a seconda del mezzo di pagamento scelto.) Se la donazione è stata effettuata tramite bonifico, sarà sufficiente conservare la contabile dello stesso, o l’estratto conto del proprio conto corrente». Rete del Dono riporta il caso specifico di PayPal, ma – in generale – l’affermazione è valida anche per tutti gli altri sistemi di payment gateway.

Dunque, il donation crowdfunding offre interessanti agevolazioni fiscali per chi sostiene progetti promossi da enti no-profit. Inoltre, viste le caratteristiche intrinseche del crowdfunding stesso, le organizzazioni che vi ricorrono possono altresì: sfruttare le logiche del finanziamento collettivo online come un potente strumento di marketing, promuovere la propria iniziativa ad una moltitudine di persone difficilmente raggiungibile con altri canali e, non ultimo, hanno la possibilità di coinvolgere numerosi potenziali donatori nel proprio progetto.