Come dicevamo nell’articolo precedente, quando si affronta questa tematica, devi essere molto attento alla scelta del naming per la tua associazione, perché questo, sarà ciò che ti rappresenterà al mondo esterno.

Bisogna quindi, approcciare alla comunicazione in modo serio, attraverso problem solving creativi finalizzati al raggiungimento del tuo obiettivo, ed il primo obiettivo per te, è quello di creare e costruire un brand credibile, garantendo così ai futuri FUNDERS, sicurezza, affidabilità, concretezza e soprattutto serietà.

Tu dirai, “sono le persone che fanno la serietà di un’associazione”!!! Verissimo, ma se ti metti la maschera di pulcinella, stati tranquillo che la gente vedrà pulcinella non la serietà della tua Associazione.

Attraverso il brand vengono espressi, più o meno consapevolmente, tutti quei valori che l’azienda (in questo caso la tua associazione non profit) vuole legare a sé e che si esprimono ogni qualvolta facciamo attività di branding. (Volvo = Sicurezza / Nike = Dinamicità)

Ma non mettiamo troppa carne al fuoco – nei prossimi articoli ti spiegherò bene cosa si intende per brand o brand identity – per ora vediamo quali passi fare per realizzare un logotipo o un marchio ad hoc.

1) Prima di tutto realizzarlo in bianco/nero e solo successivamente trasformarlo in colore, perché così facendo puoi capire meglio il giusto equilibrio tra spazi pieni e vuoti.

2) I colori che sceglierai in seguito, dovranno rispecchiare la tua Associazione e mercato di appartenenza.

3) Non realizzare mai il logotipo o il marchio partendo da programmi come Photoshop. Questo tipo di programma infatti, definisce gli oggetti attraverso dei punti (pixel), generando file immagine (jpg, tiff, eps, png, ecc) non adatti al ridimensionamento.

4) Utilizzare unicamente programmi vettoriali, come Illustrator o FreeHand. Solo successivamente avvalersi di Photoshop per rimodellare e creare immagini perfette, senza effetto pixel.

In questo modo, potrai esportare il tuo file in qualsiasi dimensione senza perdere la qualità e soprattutto,  brandizzare ogni supporto; dal merchandising alla copertina della tua brochure, passando per l’home page del sito, evitando così quegli odiosi e banali riquadri bianchi, frutto di un compromesso decisamente anti-estetico.

Altro consiglio, non scegliere mai con il criterio del MI PIACE – NON MI PIACE, perché tu non sei la totalità del tuo target di riferimento, scegli sempre ponendoti queste semplici domande:
Il logo o marchio, rispecchia fino in fondo la mia associazione?
Si capisce cosa voglio dire? 
Il naming o il simbolismo sono immediati oppure troppo articolati e complessi?
E’ immediato ed efficace?

Ricordati che la scelta deve essere sempre oggettiva, non soggettiva. Lo so non è semplice, ma questo è il lavoro corretto da fare.

Torniamo quindi alla domanda iniziale. Quel’è il logotipo o marchio più efficace per la mia Associazione non profit? L’unica risposta possibile è: QUELLO GIUSTO.