I lasciti testamentari sono un asset strategico per le associazioni no profit e per questo l’attività del fundraiser non può prescindere dalla sensibilizzazione all’importanza di questo tipo di donazione. La scelta di definire nel proprio testamento un lascito a favore di una Onlus è un atto filantropico la cui pratica esiste da sempre nella nostra cultura anche se fino a poco tempo fa si sentiva raramente parlare di questa possibilità.

Oggi le associazioni no profit, consapevoli della mancanza di informazione al riguardo, cercano di evidenziare quanto sia importante la scelta, profondamente intima, di un lascito solidale inserito nel testamento.

Un’indagine dell’UNHCR ci dice che gli Italiani abbienti – definiti High Net Worth, ovvero individui con un patrimonio personale che supera il valore del milione di euro, escludendo l’abitazione principale – considerano positivamente la possibilità di inserire nelle proprie volontà una donazione a favore delle cause sostenute dalle onlus.

testamento-lascito-fundraising-digitaleContestualmente si evince che, negli ultimi anni, sta crescendo sia il numero dei lasciti sia l’importo medio delle elargizioni. Si nota l’incremento delle elargizioni superiori ai 10 mila euro, ma anche degli importi compresi tra i 51 e i 100 mila euro. Le cause maggiormente sostenute riguardano la ricerca scientifica e il benessere dei bambini. Le donne parrebbero le più propense alla previsione di un lascito probabilmente perché sono maggiormente abituate ad organizzare e pianificare la gestione anche economica della casa e della famiglia.

Nella divulgazione sulle informazioni riguardanti i lasciti testamentari è fondamentale trasmettere il messaggio che non per forza si deve trattare di ingenti patrimoni, perché anche un piccolo contributo contribuisce a fare la differenza per la causa che viene così finanziata.

E’ bene ricordare che un lascito comprende varie possibilità:

1) una somma di denaro

2) un bene mobile quale ad esempio un oggetto di valore

3) un bene immobile

4) titoli di investimento

5) l’indicazione nella polizza vita di associazioni scelte come beneficiarie.

Anche quando si parla di lasciti testamentari è opportuno non sottovalutare le enormi potenzialità del web, ovvero la capacità di estendere, consolidare ed alimentare la rete di relazioni dell’associazione. Avere ben chiaro che una corretta e ben pianificata attività di fundraising digitale contribuisce a nutrire le relazioni di fiducia che stanno alla base di ogni rapporto con i beneficiari che sostengono le cause della noprofit. Un’azione capillare di informazione sui lasciti testamentari è possibile sfruttando al meglio gli strumenti digitali finalizzati all’attività di community building.