Un numero sempre maggiore di organizzazioni sta imparando che è di fondamentale importanza investire e strutturare una User Experience funzionale, ma in pochi conoscono a fondo l’argomento.

Sia che siamo intenzionati ad intraprendere una campagna di fundraising (raccolta fondi), a mantenere soddisfatti i nostri donatori, oppure clienti qualora sia nostra intenzione offrire dei servizi, è assolutamente indispensabile, includere nella progettazione della nostra conquista del mondo, uno studio approfondito ed il disegno della User Experience.

La definizione di User Experience, è la seguente: le percezioni e le reazioni di un utente che derivano dall’uso o dall’aspettativa d’uso di un prodotto, sistema o servizio(cit. International Organization for Standardization).

Non c’è quindi un solo fattore che influenza l’esperienza dell’utente ma sono molteplici gli elementi che, creando una rete sistemica in cui ciascuno interagisce con l’altro, portano a compimento la User Experience.

Dobbiamo fare attenzione ad individuare gli elementi che compongono la User Experience. Molto spesso, erroneamente, la User Experience viene equiparata alla Usability, mentre di fatto è un elemento che la compone ma non esaudisce il concetto in tutte le sue sfaccettature.

Vero è che l’usabilità influisce su alcuni aspetti della UX, ad esempio i criteri di usabilità possono essere usati per valutare aspetti dell’esperienza d’uso e potremmo anche affermare che in parte i due concetti si sovrappongono ma, mentre l’usabilità corrisponde ai soli aspetti pragmatici (la capacità di svolgere un compito con efficienza, efficacia e soddisfazione), l‘esperienza d’uso include anche quelli edonistici, come le percezioni, le sensazioni e le emozioni che un utente prova nell’utilizzo di un prodotto o di un servizio.

Per capire se siamo sulla strada giusta nell’offrire ai nostri utenti una User Experience adeguata e soddisfacente riguardo ai nostri servizi, è molto utile rispondere ad alcune domande:

La nostra idea è effettivamente utile agli utenti del nostro target di riferimento?
Domanda che potrà apparire banale, ma uno dei più importanti requisiti per una buona User Experience è quello di capire se effettivamente il servizio che vogliamo offrire è adeguato e potrà essere utilizzato dal nostro target di utenti.

Ad esempio se il nostro target di riferimento è vegetariano, sarà poco funzionale avere sulla pagina facebook della nostra organizzazione un box specifico con le offerte della settimana proposte dalle macellerie della zona.

L’utente sarà in grado di trovare subito ciò che cerca?
Trovare le informazioni necessarie è molto importante. Il menù di navigazione è intuitivo? C’è un efficace sistema di ricerca interna al sito? Se c’è bisogno di troppo tempo per trovare ciò che si sta cercando, la User Experience è carente e allontana gli utenti.

raccolta fondi e user experience

Il vostro servizio rende i vostri clienti desiderosi di utilizzarlo?
Se il design e la funzionalità di un servizio sono intuitivi, diventerà estremamente facile non essere percepito a causa di una mancanza di visibilità dei risultati che si possono ottenere con il suo utilizzo, o di una poco chiara guida su come utilizzarlo.

L’utente si fida di voi?
La credibilità ha un’enorme importanza. Se un utente non riconosce in voi affidabilità e solidità oltre a non sposare la vostra mission, difficilmente sarà intenzionato a contattarvi, ad acquistare i vostri servizi o a fare una donazione alla vostra organizzazione.

noprofit user experience

Queste sono delle linee guide per provare a raggiungere una buona consapevolezza dell’argomento della User Experience e della sua applicazione. Lasciare fuori anche solo uno di questi elementi potrebbe inficiare l’esperienza utente nel suo insieme.

Immaginate, ad esempio, che si stia effettuando una prenotazione presso un B&B in riva al mare. Il sito è bellissimo, la ricerca e la selezione della stanza e delle date è agevole, il prezzo è in linea con l’aspettativa del nostro target di riferimento. L’esperienza fino a questo momento è stata senz’altro positiva e senza intoppi.

Alla fine del processo, l’utente arriva alla conclusione e si prepara per effettuare il pagamento, che di per sé è il momento più delicato perché chiediamo all’utente di fornirci dati sensibili o il proprio denaro.  Il processo si rivela complicato, per nulla intuitivo, il cliente è costretto a cambiare pagina diverse volte e quando arriva il momento di inserire tutte le informazioni richieste non si fida del sistema di pagamento offerto, e inizia a mettere in discussione l’acquisto.

La User Experience è come un puzzle, per funzionare, ciascun pezzo deve essere inserito con precisione in connessione con gli altri, altrimenti si crea un buco che attira tutta l’attenzione di chi lo sta guardando mettendo in ombra il lavoro fatto fino a quel momento.