La gestione del budget nelle associazioni sportive è spesso ingessata dalla convinzione che questo vada investito nella sua pressoché totalità al rafforzamento della squadra.

Fino ad arrivare al caso limite, ovvero “essere preoccupati di salire di categoria” perché non si hanno i soldi necessari a sostenere l’impegno che ne deriverebbe.

Situazione da evitare, sempre.

In merito a questo concetto, propongo qualche riflessione.

Dato per scontato che sia giustissimo l’obiettivo di avere una squadra vincente, il budget va destinato in modo proporzionale ad una pluralità di azioni al fine di rendere l’ASD solidamente strutturata e preparata anche a gestire quella che dovrebbe sempre essere una buona notizia e non un motivo di preoccupazione che non fa dormire di notte.

Allora ragioniamo sui fattori chiave che garantiscono la solidità di una società sportiva.

1) Il successo sportivo:  è alla base di tutto, si è giustamente alla costante ricerca di strutturare una squadra che vinca.

2) Il pubblico, costituito da tifosi e appassionati che deve poter vivere esperienze di altissimo coinvolgimento nel rapporto con la squadra. E in questo contesto è bene fare anche alcune riflessioni sulla differenza tra “tifoso” e “appassionato”. Dove il tifoso è felice solo in caso di vittoria, anche se scontata, di quelle del tipo “ci piace vincere facile”. L’appassionato, al contrario, è più interessato a seguire una partita dall’esito incerto perché le squadre in campo hanno un equilibrio che fa prevedere una partita che si vincerà sul filo del rasoio. Come coinvolgere entrambi in modo adeguato? E’ una domanda che il management dell’associazione deve porsi.

3) La “reputazione” dell’ambiente sportivo: poter vantare “un bell’ambiente”, dove su tutto vince lo spirito di squadra e basato davvero sui valori sportivi è un asset fondamentale che contribuisce ad attrarre iscritti, pubblico, sponsor (e ogni categoria è sinonimo di raccolta fondi). Va ricordato che chi indossa la maglia della squadra inevitabilmente contribuisce a rafforzare o a deteriorare l’immagine dell’associazione con le conseguenti ricadute positive nel primo caso, negative nel secondo. La vostra associazione ha adottato un codice etico? Prevedetelo e mettetevi nelle condizioni di farlo rispettare. La serietà e un comportamento adeguato pagano sempre.

4) I ricavi e i vari introiti commerciali di cui può godere l’ASD: ragionate sui servizi che potete offrire, considerando anche quelli extra-sportivi che potete erogare e non trascurate il vostro merchandising. Anche questa attività è sinonimo di raccolta fondi per lo sport.

Basandovi su questi ambiti riuscirete a destinare al meglio il vostro budget ed otterrete dei risultati che vi faranno crescere in modo uniforme e costante evitandovi le intemperie di una pianificazione squilibrata e garantendovi un’attività di fundraising intrinseca alla gestione dell’associazione.

L’obiettivo da centrare è una corretta e consapevole gestione delle risorse finalizzata a conseguire un equo rapporto tra l’aspetto economico, quello finanziario, l’obiettivo sportivo e l’assetto organizzativo.

Buona partita!