In Italia sono numerosissime le associazioni – onlus e non profit – che si dedicano agli animali. Le nostre ricerche ci portano però a dire che, a fronte della loro operatività, queste non stiano ancora sviluppando adeguatamente il canale on line e che quindi la possibilità di incrementare in modo importante la raccolta fondi non sia sfruttata adeguatamente. L’attenzione al mondo animale è in crescita esponenziale. Sempre più persone scelgono di avere un animale domestico e se ne prendono cura in modo attento e puntuale. Gli animali entrano a tutti gli effetti nella composizione delle nuove famiglie, sempre meno numerose in termini di figli, ma disposte a spendere per la cura del proprio pet molto più di una volta.

Basta osservare gli scaffali dei supermercati per avere l’evidenza del cambiamento in corso: vengono ridotti gli spazi dedicati ai prodotti per l’infanzia e aumentano i ripiani che offrono alimenti, giochi, oggetti per il mondo animale. Questa spiccata sensibilità indica anche un’elevata predisposizione a sostenere le associazioni che difendono e tutelano e si prendono cura del mondo animale. Un dato importante è evidenziato anche dai lasciti solidali: al primo posto – sulla totalità globale – ci sono proprio le donazioni per gli animali. Il 15,6% delle persone che fa testamento pensa a loro. Per chiarire ulteriormente l’importanza del dato pensate che all’ultimo posto ci sono – sempre sui lasciti – i diritti umanitari, che vanno di pari passo con i diritti della famiglia – che registrano lo 0,7%. Il benessere dei bambini è sostenuto dal 3,8%, la cultura dal 2,7%.

Ecco dunque come i numeri ci evidenziano le potenzialità delle associazioni che operano in  questo ambito. Se però andiamo a cercare i loro siti web, il terreno si fa impervio e ci si domanda il perché. Probabilmente vi è un errore di valutazione che porta a pensare che ci siano altre priorità cui dedicarsi. E anche perché viene sottovalutata la potenza di Facebook che è invece un convertitore che non ha competitor. Il livello emozionale è elevatissimo, il conivolgimento tanto semplice che a volte agisce sull’inconscio senza toccare minimamente la nostra consapevolezza. Per avere un riscontro basta pensare quante volte sulla vostra bacheca è stata condivisa o postata la foto di qualche gattino senza alcuna motivazione precisa che vada oltre la tenerezza suscitata direttamente dall’immagine stessa.

Ecco dunque adesso evidente la necessità di un sito web e (non o) di una pagina Facebook che promuovano le cause delle onlus che si occupano di animali. Fotografarli, raccontare le loro storie, le relazioni di puro affetto che si creano tra i volontari e gli animali, i racconti di quel tempo dedicato a loro sono un biglietto da visita che naviga facilmente e velocemente sul web. Uno storytelling ben strutturato amplifica senza altri sforzi l’attività di fundraising digitale che oggi le associazioni animaliste devono inserire tra le loro priorità.